Domande frequenti
Cos’è l’istruzione parentale?
È una modalità legale di istruzione alternativa alla scuola. I genitori o chi ne fa le veci provvedono direttamente all’istruzione dei propri figli invece di iscriverli a un’istituzione scolastica.
È legale in Italia?
Sì, è prevista ed è regolata dal decreto legislativo 297/1994 (articolo 111 e 147) e dal decreto legislativo 62/2017. Lo Stato riconosce il diritto-dovere dei genitori di provvedere all’istruzione dei figli in modo autonomo.
Quali sono gli adempimenti burocratici?
Ogni anno i genitori devono presentare una dichiarazione di istruzione parentale al dirigente scolastico del territorio di residenza e rinnovare la dichiarazione ogni anno entro il termine delle iscrizioni scolastiche generalmente entro il 31 gennaio.
Saremo aiutati nell’iter burocratico?
Sì, verrà fornita tutta la modulistica necessaria per presentare la dichiarazione e/o il rinnovo di istruzione parentale.
I bambini e i ragazzi devono fare un esame alle fine dell’anno?
Entro la fine di giugno, gli studenti devono sostenere un esame di idoneità annuale presso una scuola statale o paritaria per accertare che gli alunni abbiano raggiunto gli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali, oppure per rientrare nel sistema scolastico in qualsiasi momento.
Seguite il calendario della scuola pubblica?
Sì, il calendario segue quello della scuola pubblica, con la possibilità di adattarlo aggiungendo o riducendo alcuni giorni.
Ci sono tutte le materie?
Non è obbligatorio "fare tutte le materie" esattamente come a scuola, ma è necessario garantire un percorso che copra tutti gli ambiti di apprendimento fondamentali, in modo proporzionato all’età e agli obiettivi dell’obbligo di istruzione.
Come sono organizzate le vostre giornate?
08.20/08.30 ingresso
08.30/10.15 attività
10.15/10.45 pausa mattina
10.45/12.30 attività
12.30/14.00 pausa pranzo
14.00/16.00 attività
08.30/10.15 attività
10.15/10.45 pausa mattina
10.45/12.30 attività
12.30/14.00 pausa pranzo
14.00/16.00 attività
Come si troveranno in nostri figli alle medie/superiori?
Gli studenti in istruzione parentale tendono a rendere meglio rispetto ai pari delle scuole pubbliche secondo i test standardizzati.
Si può rientrare a scuola dopo un periodo di istruzione parentale?
Sì, lo studente può chiedere di rientrare nella scuola pubblica o paritaria in qualsiasi momento, dopo aver sostenuto l’esame di idoneità per il livello corrispondente.
Ci sono agevolazioni economiche o contributi?
Attualmente non esistono contributi statali specifici per l’istruzione parentale. Tuttavia alcune regioni o comuni possono prevedere bandi o sussidi (esempio per studenti con BES o disabilità).
Come funziona l’esame di idoneità?
L’esame viene sostenuto nella scuola statale o paritaria indicata nella dichiarazione annuale. Generalmente include una prova scritta e una prova orale sulle discipline fondamentali. Ogni scuola può personalizzare modalità e criteri, ma deve basarsi sulle Indicazioni nazionali del grado scolastico di riferimento.
Cosa succede se lo studente non supera l’esame?
In caso di esito negativo, la scuola può proporre un nuovo esame oppure indicare il livello scolastico più adeguato al rientro. È una situazione rara: gli studenti in istruzione parentale sono solitamente molto preparati sugli obiettivi essenziali.
Che differenza c’è tra homeschooling, istruzione parentale ed "educazione parentale"?
In Italia il termine corretto è “istruzione parentale”, perché definito dalla legge. “Homeschooling” ed “educazione parentale” sono sinonimi usati in modo informale, ma si riferiscono alla stessa pratica: l’istruzione impartita dai genitori.
L’istruzione parentale è riconosciuta a livello europeo?
Sì, molti Paesi europei la prevedono, anche se con modalità e normative diverse. Francia, Regno Unito (prima della Brexit), Irlanda, Finlandia, Belgio e altri la consentono con regolamentazioni specifiche. L’esame di idoneità e l’obbligo di comunicazione annuale sono però peculiarità italiane.

